Poesie sempre tratte dal Sito di "Mauro" http://utenti.tripod.it/bird/centro.html  

Un Grazie a Mauro, per avermi permesso di prelevare queste bellissime poesie dal suo Sito

Il vento ti ha portata via da me,

e con sè anche le foglie del mio cuore.

Cuore sciolto dai ricordi,

mani svuotate per sempre del tuo contatto,

felicità confuse da tristezze,

emozioni intrecciate alla sofferenza.

I tuoi occhi immersi nel profondo,

il tuo manto candido come la neve regalata dal cielo,

la tua essenza così presente...

Il giorno ha rubato il tuo cuore e il tempo,avido, i suoi battiti,

la notte i tuoi respiri.

Dolce creatura,

parole non avevi,

la rabbia si scioglieva davanti a te...

Non ci sei,

ma ci sei.

Sei presente in me

come la luna nella luce,

come l'acqua nella trasparenza.

Il vento e' tornato,

ma senza di te...

da quel giorno non ti ho più vista,

non ti ho più udita...

Chiudendo gli occhi

le lacrime mi hanno parlato di te,

solo guardando il cielo

vedo il tuo sorriso...

Dolce creatura

quanto ti ho amata:

sorella della mia vita.

Scodinzola al nuovo giorno che arriva,

vivrò sempre nella gioia di poterti rincontrare...un giorno...

Con amore per sempre

 

Sabrina

 

 ASSENZA  

(Luciano Somma)

 

La tua presenza

colmava il vuoto

della mia oziosa solitudine

spesso mi contrariava

il tuo lungo abbaiare

che mi manca

mostravi tutta la tua gratitudine

stendendoti ai miei piedi

mi contemplavi

percependo a volte le mie azioni

ci capivamo

nell’incrociarsi dei nostri sguardi

e ci ritrovavamo

nel nostro mondo

forse

non ero solamente il tuo padrone

ma il vero amore

oggi non ci sei più

la tua specie meticcia

si e’ dissolta

uguale agli altri

nella nuda terra

per me

sei una ferita aperta

nel ricordo

dentro al mio vuoto

nel ripiombato abisso

d’un’altra e più profonda

solitudine.  

 

SU BIANCA E’ CADUTA LE NEVE

(Luciano Somma)

 

Bianca sa che il padrone non torna

ma lo aspetta lo stesso

l’ospedale è a due passi da lei

come il cibo

che non vuol mangiare

perché la memoria sua è ferma

alla mano callosa ma buona

che le carezzava la testa

ed ora che resta?

A che serve il Natale

(perché sa,lo ha capito

guardando

un albero pieno di luci

ch’è festa)

se il suo amico più caro non c’è

eppure lo cerca caparbia

nel viso di ogni passante

ma l’odore di chi amava tanto

è ormai troppo lontano

l’aria attorno si e’ fatta di gelo

le si appannano gli occhi

su Bianca e’ caduta la neve.

 

E LO ASPETTO'

(Luciano Somma)

E gli batteva forte il petto
quando lo vide portare via
nessuno più che gli desse retta
che lo chiamasse con allegria

in quella casa la confusione
che certamente lui non capiva
gli fece crescere un'emozione
talmente nuova che ne soffriva

e lo aspettò

con lo sguardo sul posto del letto
con la zampa cercava l'affetto
come un premio alla sua fedeltà

e lo aspettò

nel suo mondo così in bianco e nero
solo lui gli era stato sincero
tutti gli altri non c'erano più

ma dov'era dov'era finito
il suo amico di sempre l'amore
nel suo volto vedeva il colore
del suo Dio nell'inferno quaggiù

e lo aspettò

accucciato davanti alla porta
annusando muovente la coda
i vestiti le scarpe il paltò

e lo aspettò

senza voce chiamava il suo nome
l'abbaiare divenne un lamento
per la gente un fastidio di piu'

ma dov'era dov'era finito
il suo amico di sempre l'amore

e volò senza fare rumore
dal suo Dio nel suo vento lassù.

 

ABBANDONO ESTIVO
(Luciana Bianchi)

M'hai insegnato ad attenderti, paziente,
  quand'andavamo insieme per le spese:
così aspettavo, seduto fuor dell'uscio
poiché (era scritto), lì non potevo entrare.

Abbiam giocato anche, più volte, a nascondino:
ma ti trovavo sempre (ho naso fino);
ma quando la pallina anche ieri m'hai tirato,
perché non l'hai ripresa e te ne sei andato?

Che strano, il posto dove m'hai lasciato.
la strada e' dritta, non c'e' il panettiere,
ne' c'e' il lattaio, neppure il salumiere
(e non capisco neanche perché mai
ci siamo andati in auto, a far spese).

Ora, comprendo, sarai indaffarato
o qualche impedimento t'ha bloccato;
ma io son stanco qui di rimanere,
il sole e' caldo, ho sete, vorrei bere.

  Sono già stanco pure d'abbaiare.
Il sole picchia, mi par di morire.
In lungo e in largo sulla strada ho cercato:
con ansia e affanno, tracce tue  non ho trovato.

Perché non torni
ad abbracciarmi, Amico?
Le coccole mi mancano, più ancora della pappa.
Beh, sai cosa ti dico? Io, come sempre,
me ne starò buono qui e t'aspetto.

 

ABBANDONO
(Ida Bitorsolii)

Sull'autostrada
lunga e rovente
un cane abbandonato
cammina lentamente.
Ha negli occhi
una casa lontana
con due ciotole piene
il calor di una mano.
E' disperato e stanco
un auto veloce
lo prende a fianco,
le ferite sanguinano
non ce la fa più.
Sul muretto piatto
c'e' Monello, il gatto
che gli dice piano:
abbiamo amato invano
un uomo disumano.
Siamo in tanti
in questa brutta avventura
ci sono anche i nonni.
Facciamoci coraggio
non aver paura.
Ma Ringo ormai esangue
porgendogli la zampa
il capo china giù
Monello, impietrito
lo veglia con amore
chiedendosi con dolore
se anche l'uomo ha un cuore.

 

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